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Progetto Battaglia di Magenta2019-05-26T15:02:16+01:00

Project Description

Progetto Battaglia di Magenta

Difficile dire se sia nato prima l’idea di questo progetto o il fotoclub, forse le due cose l’una di pari passo con l’altra. Magenta nel 2009 in occasione del 150° anniversario della Battaglia si apprestava ad dar vita ad una grande rievocazione storica della Battaglia di Magenta, un’edizione unica e imponente per numero di figuranti (oltre 400) in costume d’epoca e per la particolare cura nella riproduzione dell’evento storico.

L’idea

Alberto Zacchello, fotografo del nostro gruppo, una volta appresa l’opportunità di poter fotografare la rievocazione storica in campo aperto, propose a tutti di partecipare a questa un’irrinunciabile occasione. Era un evento importante e rappresentava l’ occasione ideale per fotografare insieme e immortalare un avvenimento di una portata unica e rara.
Ottenuti i pass fotografici, l’idea era quella di voler cogliere ogni aspetto e ogni dettaglio di questa rappresentazione con una visione di gruppo, non eravamo interessati a partecipare come singoli fotografi ma volevamo realizzare un lavoro di gruppo.

Obiettivo comune

14 Giugno 2009 – Magenta diede vita ad una grande rievocazione storica della Battaglia di Magenta, un’edizione unica e imponente per numero di figuranti (oltre 400) in costume d’epoca e per la particolare cura nella riproduzione dell’evento storico, per noi quell’evento rappresentò un’irrinunciabile occasione. In quella memorabile rievocazione ci eravamo divisi i compiti perchè l’evento si svolgeva in campo aperto, un area delle dimensioni di due campi da calcio.
Ognuno avevda una posizione precisa per fotografare e dedicarsi a determinati soggetti, chi aveva il pass fotografava all’interno del campo nel mezzo della batttaglia, chi era posizionato sul perimetro si dedicava alla sfilata inziale e ai soggetti che si avvicinavano, nulla doveva sfuggire, il nostro era un obiettivo comune: ottenere un reportage completo dell’evento.

Desiderio ed esperienza

Pur essendo coscienti dell’importanza di questo evento, nessuno di noi si sarebbe immaginato una rievocazione così emozionante e coinvolgente, una grandiosità che ci ha piacevolmente sorpreso. Alla fine eravamo consci di aver assistito e fotografato qualcosa di memorabile, unico e forse irripetibile, un esperienza fotografica diversa dal solito, un lavoro di team.

Dopo aver rivisto tutte le fotografie insieme ci siamo resi conti dell’effettivo potenziale del materiale raccolto. Mettere insieme tutti i pezzi di questo puzzle è stata quasi una conseguenza naturale. C’era il desiderio e la volontà di dare una testimonianza visiva e nel limite del possibile poter trasmettere le emozioni di quella giornata.

Reportage fotografico

Il Giugno Magentino si sviluppa in diverse giornate ed eventi: dall’arrivo dei figuranti di diverse provenienze e nazionalità, alla vita dell’accampamento, la sfilata per le vie del centro, alla grandiosa rappresentazione della battaglia in campo aperto. Abbiamo cercato di immortalare ogni momento ma l’impegno più importante è stato sicuramente il reportage della scena in campo aperto del 14 Giugn0. Non abbiamo impiegato nessuna particolare tecnica ad eccezione delle riprese in infrarosso digitale di Antonio Villani. Nella sezione blog abbiamo riportato una descrizione esaustiva delle sessioni fotografiche.

Sviluppo del progetto

Questo è senz’altro il primo progetto del nostro giovane fotoclub, potremmo definirla come la prima esperienza collettiva, lo testimonia il fatto che le fotografie prodotte durante quell’evento non erano state “pensate” in funzione del prodotto finale: un fotolibro, ma mai avremmo immaginato gli sviluppi che ne conseguirono. Ciò nonostante,  la quantità e la qualità dei contenuti era tale da poter essere utilizzato per creare un fotolibro che non fosse solo un comune reportage dell’evento, ma restituisse le emozioni, la bellezza e la storia degli “attori” in campo: persone che dedicano tempo, energie e grande passione per rappresentare fedelmente momenti della nostra storia che devono far parte della nostra memoria.

Raccolta immagini

Il primo passaggio del progetto trova nella raccolta delle foto il primo scoglio dovuto all’ incombenza del lavoro, spesso lungo e impegnativo di elaborazione e sviluppo di ogni singolo scatto senza dimenticare una selezione, più o meno severa dei propri scatti. Il risultato della raccolta si quantifica in poco meno di un migliaio di foto.

Analisi di gruppo

Segue quindi la visione in sede di ogni singolo scatto raccolto che richiede tempo e pazienza.. Comprendere insieme i punti di forza, gli errori, o dove migliorare lo scatto con un taglio dell’inquadratura o come una correzione della postproduzione può enfatizzare un particolare è sicuramente tempo e fatica spesa bene, un esercizio di analisi utile a tutti.

Anche in questa fase l’apporto critico di ogni singolo è importante e fondamentale e abbiamo nuovamente la conferma che sebbene il soggetto e il contesto sia lo stesso non c’è uno scatto uguale all’altro, ogni autore ci ha messo del suo, emerge il proprio carattere, stile.

La visione d’insieme evidenzia e conferma che la pluralità di espressione è una risorsa importante ed unica, sembra incredibile che spesso questo aspetto venga sottovalutato se non addirittura sconfessato.

Catalogazione delle fotografie

La catalogazione delle foto raccolte era una passo fondamentale per procedere alla creazione del fotoalbum. Non si è trattato di una mera suddivisione delle immagini per soggetto o argomento, ma piuttosto di una selezione minuziosa dettata da un predefinito filo conduttore, elemento indispensabile per ottenere un risultato efficace.

Potrebbe sembrare un compito semplice ma non lo è affatto se si perde di vista il filo conduttore del racconto, della storia.Una ulteriore difficoltà è dovuta dall’esigenza di mettere insieme stili differenti con il rischio di ottenere un risultato d’insieme disomogeneo. Per questo motivo questa attività non può essere realizzata dal singolo fotografo ma deve essere affidata solo ad un ristrettissimo numero di componenti del team del progetto, in questo caso due persone si sono fatte carico di questa importante fase.

La pubblicazione web: il fotoalbum

Il traguardo ultimo della fotografia dovrebbe essere sicuramente la stampa, ma per una pubblicazione di tante pagine i costi ci inducono a preferire la pubblicazione web.

Il fotoalbum è la versione virtuale del vecchio e affascinante album fotografico, sebbene non ha il profumo della stampa conserva in parte il fascino della gestualità di sfogliare, di scorrere le pagine e scoprire una dopo l’altra la trama del racconto. Ci siamo quindi rivolti ad un semplice applicazione freeware per creare un fotoalbum sfogliabile su web.

Impaginazione

Con i contenuti catalogati e ordinati l’impaginazione è la fase più appagante, pagina dopo pagina ogni singolo scatto completa come in un puzzle la storia, piano piano affiora il risultato finale.

Questa fase è affidata necessariamente al lavoro di pochi singoli del team. Non è un compito squisitamente grafico o tecnico ma anche stilistico. Ci dev’essere un giusto equilibrio tra tecnica e gusto.

La prima bozza della pubblicazione viene visionata insieme a tutti i membri del progetto, è importante condividere con tutti il lavoro svolto perché c’è sempre qualche spunto e idea per migliorare. E’ un processo lento di sgrossatura, di perfezionamento che spesso si traduce nell’azione di togliere, eliminare il superfluo per dare spazio e concretezza a contenuti più efficaci.

L’incontro e i nuovi sviluppi

Il fotoalbum qualche mese di lavoro e di revisione giunge finalmente al traguardo, viene pubblicato sul sito web del fotoclub, raccogliendo subito il consenso di amici e conoscenti. Decidiamo quindi di diffondere la notizia e a prendere visione del nostro lavoro ai contatti che potrebbero essere maggiormente interessati all’argomento.
L’invito viene raccolto con grande interesse dalla Ass.ne Pro Loco di Magenta e da questo incontro nasce una proficua collaborazione che darà vita alla nostra prima grande mostra fotografica della rievocazione storica della Battaglia di Magenta e ad altri importanti sviluppi.

Nuovi sviluppi: libro fotografico e museo

La pubblicazione su web del fotoalbum della grande rievocazione del 2009 fu solo l’inizio di nuovi ed importanti sviluppi. Quelle foto non potevano rimanere chiuse nel cassetto ne relegate solamente alla visione su rete ma dovevano per forza trovare nuove opportunità per mostrarsi al grande pubblico ed in modo particolare ai cittadini del magentino.

2010

Grazie alla collaborazione con l’Associazione Pro Loco e il Comune di Magenta, Domenica 6 Giugno 2010, la città di Magenta ha avuto l’opportunità di rivedere in dettaglio i protagonisti e i momenti salienti  della maestosa manifestazione dell’anno precedente,  nella grande mostra fotografica:

«La Rievocazione Storica del 150° attraverso l’obiettivo»

L’esposizione tenuta nelle bellissime sale della villa secentesca di Casa Giacobbe, dimora storica che porta ancora visibili i segni della  battaglia, ha testimoniato la grandiosità di una rievocazione che rimmarrà nel cuore dei magentini.

Alcune foto diventano una preziosa raccolta di stampe valorizzate dall’annullo filatelico speciale creato per l’evento e tutte le foto della grande rievocazione vengono raccolte in un CD, omaggio esclusivo per i soci della Pro Loco di Magenta.

2012

Nell’Aprile del 2012 le nostre fotografie diventano un fotolibro e parte integrante del percorso culturale e didattico del nuovo ‘Museo della Battaglia, Magenta protagonista del Risorgimento’ sito in Casa Giacobbe. Il museo ha lo scopo di consolidare la vocazione turistica di Magenta e di tramandare la conoscenza della storia della città.

Il libro fotografico ripercorrere attraverso le immagini più belle e suggestive le celebrazioni della Battaglia di Magenta del 2009 e del 2011, gli anni del 150° anniversario della Battaglia di Magenta e del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Un bellissimo libro fotografico in grande formato che raccoglie un centinaio di foto impreziosito con l’annullo filatelico speciale creato per l’evento.

Le nostre fotografie rimarranno, in questo libro e saranno visibili nella sala multimediale del museo, a testimonianza del grande impegno di Magenta per tramandare una pagina significativa del Risorgimento italiano nel percorso verso l’Unità d’Italia.

Una pubblicazione che è motivo di grande orgoglio per la nostra associazione e suggella l’amicizia e la vicinanza con Magenta, la sua storia e le sue istituzioni.

Riflessione e conclusioni – “Condivisione

Se dovessimo condensare in un solo termine questo progetto e questa storia è significativa il ruolo centrale e fondamentale del concetto di condivisione.

Tralasciando gli aspetti progettuali e meramente tecnici, questo progetto ci ha permesso di comprendere l’importanza della condivisione, come strumento per appartenere ad un obiettivo comune, ma anche come strumento per far conoscere la nostra fotografia come mezzo di comunicazione universalmente riconosciuto da un pubblico vasto di non addetti al lavoro.

Abbiamo anche compreso l’importanza e la bellezza di collaborare e condividere intenti con diverse realtà e istituzioni. Ma ancor di più abbiamo preso coscienza di essere sulla buona strada, ripercorrendo e soprattutto riaffermando i fini e le peculiarità del nostra associazione, un aspetto importante per un fotoclub appena nato e che si sta facendo conoscere raccogliendo consensi e traguardi significativi e tangibili.

Ringraziamenti

E’ indubbio che questo progetto e questa storia crea un legame particolare con Magenta ma ci piace ricordare e sottolineare il legame affettivo con tutte le persone e le realtà associative e istituzionali di Magenta a tutti loro va la nostra gratitudine e stima.

Un particolare ringraziamento e riconoscimento a Pietro Pierrettori (Cavaliere della Repubblica e Presidente della PRO LOCO Magenta) che fin dall’inizio, organizza, programma e conduce con grande entusiasmo ogni rievocazione per rivivere un fondamentale episodio della nostra Storia e per ripercorrere i luoghi da cui ebbe inizio l´Unità d´Italia. A lui va il merito per aver dato vita e lustro a questa importante celebrazione diventata evento di livello internazionale. Ringraziamo Pietro per aver creduto al nostro progetto e aver dato un seguito importante sia per le nostre fotografie che per l’associazione stessa. Grazie di cuore!!!