Corso flash da studio
Terza edizione – 2025
Settembre – Ottobre 2025 – Roberto Colombo ha tenuto entrambe le edizioni del corso dedicato ai flash da studio.
Il programma è stato aggiornato e perfezionato rispetto alla versione sperimentale proposta nel 2024. È stata rivista la progressione degli argomenti e il metodo di avvicinamento all'uso pratico dei flash, ampliando sia gli spazi sia i tempi destinati alle esercitazioni. Questo ha permesso ai partecipanti di familiarizzare in modo più approfondito con l'attrezzatura e con i concetti teorici fondamentali.
• La luce nell'arte e nella fotografia
• Differenze tra luce continua e luce flash
• Tipologie di flash e principali modificatori
• Tecniche di misurazione della luce
• Come leggere e gestire le ombre
• Luce piatta vs luce tridimensionale
• Direzionalità e modellazione della luce
• Il rapporto di contrasto
• Gli schemi classici con un punto luce
La scala tonale di Ansel Adams
Il campo di luminosità della scena (CLS)
• Le ombre in fotografia – riflessioni
• La luce Rembrandt
• Schemi con due punti luce
• Schemi con tre punti luce
• Tre lighting setup di base
• Come riconoscere la luce utilizzata in uno scatto
Nel contesto della fotografia professionale, la gestione dell'illuminazione rappresenta uno degli elementi più determinanti per ottenere immagini di alto livello. I flash da studio offrono un controllo estremamente preciso sulla luce, ma non è sufficiente impostarli correttamente: è fondamentale dedicare tempo alla sperimentazione e alla prova dei diversi schemi illuminotecnici. Solo attraverso questa fase si possono ottenere risultati davvero convincenti.
1. Pieno controllo sulla sorgente luminosa
Con i flash da studio è possibile regolare ogni caratteristica della luce: intensità, direzione, durezza o morbidezza, temperatura colore e distribuzione sul soggetto. Testare diverse configurazioni aiuta a capire come ogni elemento influisce sulla scena e sull'atmosfera dell'immagine. Variando distanza, angolazione e inclinazione delle luci, il fotografo può definire con precisione l'estetica finale, che sia morbida e uniforme oppure più incisiva e contrastata.
2. Comprendere e padroneggiare gli schemi di illuminazione
Gli schemi di luce definiscono il posizionamento delle sorgenti rispetto al soggetto e determinano la resa visiva dell'immagine. Tra i più diffusi vi sono: Rembrandt, laterale, clamshell, butterfly e molti altri. L'esercizio pratico permette di osservare come ciascuno di essi modifica la profondità, le ombre e il carattere della fotografia. Attraverso la pratica, il fotografo impara a scegliere lo schema più efficace per valorizzare ogni tipo di soggetto, sia esso un volto, un prodotto o un'intera scena.

3. Stimolo alla creatività
Lavorare in modo pratico con i flash da studio e con i vari schemi di illuminazione aiuta a sviluppare nuove idee. Ogni piccola variazione nella luce può creare un effetto diverso, rivelando dettagli del soggetto o dell'ambiente che altrimenti passerebbero inosservati. Cambiare l'angolo del flash, aggiungere un pannello riflettente, inserire bandiere o provare modificatori differenti permette di ottenere risultati originali. Senza questa continua fase di sperimentazione, sarebbe difficile produrre immagini davvero innovative e personali.
4. Versatilità nelle diverse situazioni fotografiche
Ogni configurazione luminosa si presta meglio a un certo genere fotografico. Una luce soffusa e avvolgente, ad esempio, risulta ideale per il ritratto, mentre una luce più incisa e diretta tende a valorizzare prodotti e scatti di moda. Testare differenti impostazioni con i flash da studio aiuta a capire quale soluzione adottare a seconda dello stile richiesto o del progetto da realizzare, aumentando la capacità di adattamento del fotografo.
5. Correzione immediata dei problemi di illuminazione
I flash offrono grandi possibilità, ma se gestiti in modo impreciso possono provocare errori come sovraesposizioni, ombre troppo marcate o un'illuminazione priva di tridimensionalità. Le prove effettuate prima dello scatto finale permettono di individuare e sistemare questi problemi in tempo reale. Basta modificare la potenza, cambiare posizione, o orientare diversamente una luce per ottenere subito un risultato più equilibrato.
6. Comprendere a fondo l'attrezzatura
Ogni flash, softbox o accessorio modifica la luce in maniera particolare. Solo attraverso prove ripetute il fotografo può capire come ogni strumento si comporta e come sfruttarlo al meglio. Conoscere in modo approfondito l'attrezzatura consente di lavorare con maggiore sicurezza, rapidità e consapevolezza, soprattutto in situazioni che richiedono precisione e coerenza nei risultati.
In definitiva, testare i set di luci e sperimentare gli schemi di illuminazione è un passaggio indispensabile nel lavoro con i flash da studio. La pratica costante permette di acquisire padronanza tecnica, liberare la creatività e costruire immagini capaci di comunicare emozioni e idee con efficacia. Solo attraverso un processo continuo di verifica, regolazione e personalizzazione della luce il fotografo può esprimere appieno il proprio potenziale artistico e professionale.

E' stato un corso molto interessante che sicuramente riproporremo in futuro con la possibilità di organizzare anche un altra edizione. Hanno partecipato a questa edizione: Cristina, Consuelo, Luigi, Maurizio, Nicola
Ringraziamo Roberto Colombo per la sua grande disponibilità come tutor e modello e per averci dato questa bella opportunità di crescita.
Ringraziamo Erica, Monica e Sara – Lucrezia e Olga che si sono prestate come modelle.




















