Nuove distanze ci riavvicineranno

Inver1 Photo Fest

Inveruno foto festival  – 2022

Mostra Nuove distanze ci avvicineranno

L'ispirazione per questa installazione si origina da una strofa della canzone "Diamante", scritta da Francesco de Gregori e cantata da Zucchero Fornaciari. Nel testo si racconta il periodo di rinascita nel secondo dopoguerra, con suggestive istantanee di famiglia, e sviluppa la narrazione del riavvicinamento dopo un periodo di distacchi laceranti.

Quando Zucchero Fornaciari cantava nella sua "Diamante" "…nuove distanze ci riavvicineranno…" aveva ben altri pensieri in testa rispetto a quelli che abbiamo provato in questi due anni di pandemia, non ancora conclusa. Possiamo certamente trovare similitudini con la condizione che siamo stati costretti a vivere: un'espressione triste e necessaria come il "distanziamento sociale" che ci ha accompagnato per mesi e che condiziona fortemente ancora oggi la nostra vita. Da questa suggestione nasce il progetto fotografico "Nuove distanze ci avvicineranno" con l'idea di raccontare il tema con un messaggio di speranza perché queste "nuove distanze" possano diventare veramente l'occasione per avvicinarsi l'uno all'altro. La fotografia come mezzo di confronto collettivo necessario per meglio affrontare nuove esperienze e superare i momenti di difficoltà e sconforto.
L'installazione si basa sui tre temi che formano le parole del ritornello:

• "nuove";
• "distanze";
• "ci";
• "riavvicineranno".

Lo sviluppo verticale dei temi esposti vuole esprime la singolarità dell'individuo e del suo punto di vista, la vicinanza dei fotogrammi e la linea orizzontale che unisce le immagine esprime il legame sociale che lega e sostiene tra loro le persone. Un'opera collettiva che rappresenta il sentimenti e le sensazioni che diventano universali valorizzando ogni elemento.

Con i testi scritti dal grande Francesco De Gregori, la canzone "Diamante" di Zucchero è dedicata a sua nonna (che di nome fa Diamante Alduini Fornaciari). La storia del testo è ambientata nel dopoguerra, Zucchero immagina i suoi nonni e la loro famiglia che si ritrovano nel loro paesino natìo, con una guerra finita e un cumulo di macerie. È una Domenica mattina, e la nonna di Zucchero osserva il duro lavoro dell'uomo che riesce a ricostruire dal nulla (fa fiorire i nevai), immersa nel verde della sua campagna.

Molto simbolico è il fatto che Diamante veda passare per mano "soldati e spose", ovvero neo-mogli e neo-mariti, questi ultimi sposati in uniforme, essendo essa l'unico vestito "elegante" che avevano.

La canzone finisce con uno sconforto iniziale del nonno (Adelmo), che però si fa forza, dicendo a se stesso che "i bimbi grandi non piangono", e il sostegno che gli dà la nonna chiamandolo, invitandolo a ricominciare insieme: "Delmo,Delmo, vin'a cà.."

Difatti si parla di un momento di rinascita, al termine di una guerra, quando finalmente si potrà avere pace per chi ci sarà, ovvero sia per coloro i quali non sono periti nel conflitto. La pioggia è una metafora classica che indica la capacità dell'acqua di portarsi via il passato.
La Vita è un continuo allontanarsi e riavvicinarsi. Forse proprio quando ci si allontana da una particolare situazione o da una particolare persona ci si accorge di quanto ci manca. Purtroppo, quando si vive spesso e volentieri si tende a non cogliere fino in fondo l'essenza delle cose, fermandosi alle porte che celano una maggiore comprensione e condivisione. Tutto risulta ancora più evidente, come spesso accade, quando una particolare situazione appartiene già ad una parte di noi. Bisogna fermarsi e meditare.
Nuovi modi di vivere la domenica ci aspettano. Impareremo a camminare, sì a camminare e non a correre. Torneremo a darci la mano. Sì, abbiamo bisogno di un abbraccio, di un tendere la mano, di una vicinanza che fa festa. E dal cielo i nostri occhi vedranno, forse i nostri occhi e gli occhi di chi ci ha lasciato di questi tempi vedranno un mondo nuovo e una domenica che è veramente la festa dell'incontro.

Perchè?

Quando Zucchero Fornaciari cantava nella sua "Diamante" "…nuove distanze ci avvicineranno…" aveva ben altri pensieri in testa rispetto a quelli di questo pandemico 2020 e 2021. Ma possiamo certamente trovare diverse similitudini con la condizione che siamo costretti a vivere: un'espressione triste e necessaria come il "distanziamento sociale" che ci ha accompagnato per mesi e che condiziona fortemente ancora oggi la nostra vita.

Perché quindi non cercare di mettere in fotografia (così come nella canzone) un messaggio di speranza perché queste "nuove distanze" possano diventare veramente l'occasione per avvicinarsi vicendevolmente l'un all'altro.